Novembre 2024
Carissimi Francopiedisti questa avventura è iniziata per curiosità e senza pretese quasi due anni fa, quando ho assaggiato da Avio un bicchiere di Enantio.
Il meraviglioso gusto del vino e il fatto che questo fosse legato, per verità o leggenda, a Plinio il vecchio (io sono comasco) ha scatenato in me una curiosità tale che mi ha spinto sempre più a documentarmi sul piede Franco. Devo ringraziare Stefano Libera, Pierfranco Midali, i miei amici comaschi che con Silvia Arrighi, René Benzo dell'istituto agricolo regionale della valle d’Aosta assieme a Patrick Ronzani, che mi hanno con molta pazienza avviato alla comprensione del difficile e affascinante mondo di queste viti secolari e resistenti.
Tutto è cambiato quando ho incontrato e parlato nel maggio del 2023 con Adele Munaretto, ho letto un suo articolo e ho voluto conoscerla telefonicamente.
Da subito ne è nata una collaborazione esplosiva che con l'aiuto di Cosimo Orlacchio e dei sopraccitati, ci ha portati in breve tempo a formare un piccolo nucleo di fondatori che ha dato vita al primo comitato.
La prima struttura primitiva senza tante pretese prendeva un presidente, due vice una segretaria e qualche referente regionale dove era presente. In pochissimo tempo il tutto si è decuplicato con riconoscimenti, progetti, nuovi iscritti e stimoli di crescita che ci impongono di strutturarci con l'aiuto di tutti, in modo ordinato, per poter sviluppare tutti i nostri progetti che all'inizio sembravano ambiziosi e irrealizzabili, ma che in poco tempo sono diventati realtà.
Il fatto di non aver nessuno scopo di lucro, l'amore per la sua salvaguardia di ogni vite a piede Franco e la consapevolezza di star realizzando qualcosa di innovativo ed interessante ci impone di continuare ancora più seriamente la nostra missione.
Le varie personalità, con le loro importanti competenze, che si sono associate a noi in questi mesi sicuramente ci aiuteranno a trasformare il nostro piccolo comitato in un'importante associazione con uno statuto nazionale, un organigramma strutturato già dagli inizi del 2025!
Il veloce sviluppo del comitato ci impone ormai di creare un organigramma completo e complesso che prevede compiti nazionali, regionali, è già in alcuni casi responsabilità per province o aree ben specifiche dove il piede Franco ricopre un ruolo fondamentale e importante.
L'importanza di quello che stiamo facendo deve spingere ognuno di noi a mettere le proprie competenze (in questa nuova fase fondativa) al servizio del comitato per creare da subito una struttura solida e produttiva.
Quando avremo raggiunto e raggruppato tutte le conoscenze sul piede Franco e i nostri sforzi avranno prodotto tavoli di lavoro, progetti di conservazione, leggi a tutela del piede Franco ed un crescente interesse verso questo vino meraviglioso frutto di eroici produttori solo allora potremmo dire di aver creato qualcosa di importante ed unico.
Il vostro presidente Silvano Ceolin